Changing Diabetes® in Children
La Campagna di Prevenzione del Diabete nel Bambino Contro il Rischio di Chetoacidosi promossa all’interno del progetto DAWN YOUTH è diventata un progetto internazionale.
In Italia la campagna presentata, lo scorso anno, in occasione della giornata mondiale del diabete è stata promossa dal Ministero della Salute e dalla Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) e dalla Consulta Italiana dell’Età Evolutiva, e sostenuta da Novo Nordisk con l’obiettivo di diminuire i casi di ricovero in pronto soccorso per chetoacidosi momento drammatico in cui, nella maggioranza dei casi, viene diagnosticato il diabete di tipo 1.
Novo Nordisk a livello internazionale aderendo ai Millenium Development Goals - obiettivi di sviluppo promossi dalle Nazioni Unite - ha lanciato nel 2008 il programma Changing Diabetes®in Children, per facilitare l’accesso alle cure e cambiare il futuro dei bambini con diabete di tipi 1 nelle nazioni sottosviluppate.
La Campagna di Prevenzione del Diabete nel Bambino Contro il Rischio di Chetoacidosi valicherà i nostri confini e sarà portata in Africa grazie alla collaborazione con l’Università di Parma e di Overland.
Overland è un progetto nato nel 1967 dalla passione di Beppe Tenti il suo fondatore, che si è prefisso l’obiettivo di fare il giro del mondo via terra e che in seguito è diventato un noto programma televisivo di RAI 1 con uno share del 18.60% e un’audience di 2.826.917. spettatori medi per puntata.
L’avventura di questo anno, la 12° spedizione, intitolata nel Cuore dell’Africa Nera, è partita il 3 Dicembre da Torino, durerà 4 mesi e percorrerà circa 42.000 km attraverso 32 paesi africani, scoprendo tutte le facce dell’Africa, dal deserto alla savana, dalle montagne alla foresta pluviale, alle spiagge atlantiche. RAI 1 con il materiale filmato realizzerà 16 puntate televisive.
La carovana di Overland prevede anche un camion infermeria con personale qualificato che oltre a fornire assistenza a tutto l’equipaggio promuoverà importanti attività sanitarie fra cui la campagna di prevenzione del rischio di chatoacidosi.
Questa grave complicanza si presenza generalmente alla diagnosi della malattia e in Africa, spesso rappresenta una causa di decesso. Per prevenire è pertanto indispensabile riconoscere i sintomi e uno in particolare, facilmente individuabili anche dai genitori, cioè l’enuresi notturna (fare la pipì a letto). Se questo sintomo è riconosciuto e il bambino viene indirizzato prontamente ad un centro sanitario, la diagnosi di diabete può essere fatta rapidamente e la terapia intrapresa prima che si sviluppi la chetoacidosi.
Questo messaggio semplice ma capace di salvare vite umane, è il tema della campagna promossa dal progetto DAWN e illustrato nei posters e nelle locandine che saranno distribuite nei centri sanitari che la spedizione incontrerà nel suo percorso. Inoltre, il personale sanitario di Overland, in stretto contatto con l’Università di Parma, fornirà informazioni al personale locale su come riconoscere e trattare il diabete di tipo 1.
Revisionato Gennaio 2010
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