Novo Nordisk Farmaceutici Novo Nordisk Italia Novo Nordisk Italia
 
Cerca
 Cerca
Invia ad un amicoStampa

Tipo II


L'eziologia del diabete di Tipo 2 è sconosciuta. Molti studi, tuttavia, indicano che l' insorgere della malattia viene scatenato dalla combinazione della predisposizione genetica e dei fattori esterni/ambientali quali una ridotta attività fisica e un eccessivo consumo di calorie, soprattutto di grassi. L' impatto di una ridotta attività fisica e di un eccessivo consumo calorico sullo sviluppo del diabete di Tipo 2 spiegano l'aumento epidemico della prevalenza della malattia.  

I fattori di rischio per l'insorgere del diabete di Tipo 2 sono:
•Familiarità di diabete di tipo 2
•Età superiore a 45 anni
•Intolleranza al glucosio
•Scarsa attività fisica
•Obesità
•Diabete gestazionale

Sintomi
In entrambi i tipi di diabete il livello della glicemia nel sangue si innalza, provocando sintomi quali:
•Sete
•Minzione frequente (poliuria)
•Stanchezza
•Vista offuscata
•Perdita di peso
•Aumento del senso di fame.
Tuttavia, circa nel 50% dei soggetti affetti da diabete di tipo 2, la malattia è asintomatica e viene diagnosticata incidentalmente. Il diabete è una malattia grave e può comportare complicanze serie se non è tempestivamente diagnosticata e trattata nel modo più adeguato. Entrambi i tipi di diabete possono danneggiare occhi, reni, sistema nervoso e sistema cardiovascolare e quindi portare a gravi complicanze quali perdita totale della vista, amputazioni agli arti inferiori, grave insufficienza renale ed infarto miocardico. L'insorgere di queste complicanze può essere prevenuto o ritardato, grazie ad una diagnosi precoce ed un trattamento appropriato.

Trattamento del diabete di tipo II
Con il passare del tempo le cellule beta dei pazienti affetti da diabete di Tipo 2 tendono a produrre quantità sempre più limitate di insulina. Inoltre, soprattutto nei soggetti obesi,l'azione dell'insulina a livello dei tessuti periferici (fegato, muscoli e tessuto grasso) è ridotta come conseguenza dello stato di insulino-resistenza, compromettendo, quindi, buon controllo della glicemia. In primo luogo, il trattamento ha come obiettivo preservare e migliorare la funzionalità delle cellule beta e la sensibilità all'insulina. Nei soggetti sani i valori della glicemia a digiuno non superano 110 mg/dl e 140 mg/dl 1 ora e mezza o 2, dopo il pasto. Lo studio prospettico britannico (UKPDS) pubblicato alla fine del 1998, ha dimostrato che un trattamento intensivo del diabete, che ha come obiettivo principale quello di normalizzare il più possibile la glicemia, può ridurre l'insorgere delle complicanze della malattia. L'UKPDS ha dimostrato che un migliore controllo della glicemia riduce lo sviluppo delle malattie che colpiscono gli occhi del 25 % e di quelle che colpiscono i reni del 33%.Un migliore controllo della pressione sanguigna, inoltre, riduce almeno del 33 % i decessi dovuti a complicanze a lungo termine, a infarti e le gravi patologie che portano alla progressiva riduzione della vista. Il primo passo nella gestione del diabete di Tipo 2 è seguire una dieta sana e praticare esercizio fisico. Per i pazienti in sovrappeso, la perdita del peso è una condizione fondamentale. Se tutto ciò non basta a mantenere la glicemia a livelli normali, si deve ricorrere alla somministrazione di farmaci quali gli ipoglicemizzanti orali o/e l'insulina.

Di seguito sono riportati i nomi dei diversi gruppi di ipoglicemizzanti orali e la loro funzione:
•Sulfoniluree che stimolano la secrezione dell'insulina.
•Regolatori della glicemia prandiale, assunti durante i pasti stimolano la secrezione insulinica in maniera rapida.
•Biguanidi (metformina) che riducono la quantità di glucosio prodotta dal fegato ed aumentano la sensibilità dei tessuti periferici all'azione dell'insulina.
•Inibitori delle Alfa-glucosidasi che ritardano l'assorbimento dei carboidrati nell'intestino.
Quando la somministrazione di farmaci permette un migliore controllo della glicemia, si possono seguire diversi regimi di trattamento:
•trattamento con un ipoglicemizzante orale
•trattamento di due ipoglicemizzanti orali con due difefrenti azioni
•trattamento con sola insulina o combinata con ipoglicemizzanti orali

La gestione ottimale del diabete di Tipo 2, oltre a regolare la glicemia, dovrebbe controllare e ridurre tutti quei fattori di rischio che espongono il paziente al rischio di complicanze come l'ipertensione, la dislipidemia, il fumo e l'obesità ..