13th Italian Barometer Diabetes Forum

Quest’anno l’Italian Diabetes Barometer Forum giunge alla tredicesima edizione, purtroppo non è stato possibile organizzarlo in presenza, a causa della pandemia da COVID-19. Tuttavia, forti dei precedenti successi e certi della sua rilevanza, quali promotori e organizzatori dell’evento abbiamo deciso di proporlo nella forma di un webforum, dedicato specificamente ad un approfondimento dal titolo “Diabetes & Inertia: the COVID-19 lesson”. Abbiamo voluto dare al Forum di quest’anno un titolo esemplificativo, che identifica non solo una sfida clinica, sociale, economica e politico-sanitaria che si sta affrontando sia a livello globale e che nel nostro Paese, che vede le persone con diabete particolarmente colpite, vulnerabili e fragili e il ruolo che l’inerzia può influire sulla condizione clinica correlata alla pandemia del COVID-19 in generale, ma che in particolare riguarda la quotidianità dei circa 4 milioni di persone che in Italia convivono con questa patologia.

Il Forum sarà il primo grande evento della diabetologia italiana dopo l’emergenza COVID-19, anche per la presenza di molteplici ospiti Istituzionali e numerosi Key note Speakers tra clinici e presidenti di società scientifiche.


13th italian Barometer Diabetes Forum

COVID-19: SE L’INERZIA DIVENTA IL VERO COLPEVOLE

La complessità dei determinanti dell’inerzia clinica si arricchisce di ulteriori elementi legati all’emergenza coronavirus. Su tutto il territorio, ma soprattutto nelle aree maggior-mente interessate dall’epidemia, sono state segnalate politiche di riduzione delle attività assistenziali ambulatoriali di routine, sia per la carenza di personale sanitario, sia per evitare il sovraffollamento delle sale di attesa degli ambulatori. Queste politiche potranno avere ricadute importanti per le persone con diabete.

Il diradarsi dei contatti con le strutture specialistiche o con il proprio medico di famiglia e le difficoltà nel garantire un adeguato monitoraggio dei principali parametri clinici potrebbe ulteriormente accentuare i ritardi nella intensificazione terapeutica, determinando di fatto un peggioramento del controllo del diabete e dei fattori di rischio cardiovascolare. Al peggioramento di questi parametri può contribuire in maniera importante anche la forzata modifica degli stili di vita resa necessaria dall’isolamento domiciliare, con una drastica riduzione dell’attività fisica ed un verosimile aumento dell’introito calorico, con ripercussioni negative su peso corporeo, glicemia, pressione arteriosa e profilo lipidico. Le misure di isolamento potrebbero gravare soprattutto sulle persone anziane con diabete, specie se vivono da sole, a causa delle difficoltà nell’ottenere le prescrizioni terapeutiche e nel procurarsi i farmaci necessari.

Tutti questi fattori dovranno avere delle risposte e animare il confronto tra politica e operatori sanitari per superare quelle forme di inerzia istituzionale che rende tutti più fragili.





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